26 maggio 2003
A. Angelo, di anni 55. Pensionato, diploma di perito industriale, viveva a Quarto Oggiaro, periferia di Milano
A. Angelo, di anni 55. Pensionato, diploma di perito industriale, viveva a Quarto Oggiaro, periferia di Milano. Noto in tutto il quartiere per quel suo giocare a tennis in strada e detto perciò ”pallina”, con pezzi di vecchie biciclette realizzava sculture che esponeva sul balcone del suo mini appartamento. Poco dopo le 21 di domenica 18, telefonava da una cabina vicino casa, quando fu aggredito da uno sconosciuto in maglietta bianca e jeans: ebbe cinque coltellate, al collo, al petto, alla scapola, al gomito e alla mano sinistra. Si aggrappò alla porta del box e uscì, lasciando a terra gli occhiali, la cornetta penzolante, un borsone pieno di cianfrusaglie. Attraversò la strada e si diresse verso casa. Cadde sul marciapiede antistante il cancello. Alle 21 e 15 di domenica 19, tra gli edifici popolari detti Torri Lessona e l’agenzia 39 della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde, periferia di Milano.