26 maggio 2003
Baleani Giuliana, di anni 53. Piacente signora, sposata, tre figli grandi, ultima soddisfazione l’acquisto di un solarium
Baleani Giuliana, di anni 53. Piacente signora, sposata, tre figli grandi, ultima soddisfazione l’acquisto di un solarium. In disaccordo ormai consolidato col marito, da tempo aveva rilevato la sua attività di sfasciacarrozze e gestiva la ditta accanto a casa, a Castelfidardo (Ancona). Lui, Chiapponi Bruno, di anni 61, passava lunghi periodi a cacciare animali nella riserva che s’era comprato in Croazia. Tornò un mese fa, per curarsi cuore, schiena, polmoni e in breve s’infastidì per le troppe telefonate che riceveva la moglie. Giorni fa le sequestrò il cellulare, ma quando decise di ridarglielo non lo trovò più. Reso bestiale dall’idea che lei se lo fosse ripreso senza permesso, cominciò un litigio che subito s’allargò a questioni di soldi, figli, proprietà. Due ore dopo lei, non sapendo più come liberarsi del consorte urlante, uscì di casa e s’intrufolò nell’adiacente abitazione in legno dove viveva suo figlio Massimiliano, di anni 34. Chiuse a chiave la porta e attese il puntuale arrivo del marito. Lui giunse armato e, volendo entrare, sparò due colpi di fucile contro la serratura. La prima scarica di pallini superò la porta e attraversò la gola della Baleani, che era lì dietro. La seconda ferì alla spalla sinistra Massimiliano. Il Chiapponi ebbe un mezzo infarto. Intorno alle 4 di mercoledì in via Jesina, a Campocavallo, frazione di Castelfidardo, Ancona.