(ཿIl Venerdì di Repubblica 4/7/2003), 4 luglio 2003
Cosa abbiamo imparato dalla rivoluzione khomeinista del 1979? "La più grande lezione – e qui mi riferisco alla sua importanza per tutto il Medio Oriente in generale e per l’Iran in particolare – è il concetto di laicità (secularism)
Cosa abbiamo imparato dalla rivoluzione khomeinista del 1979? "La più grande lezione – e qui mi riferisco alla sua importanza per tutto il Medio Oriente in generale e per l’Iran in particolare – è il concetto di laicità (secularism). In altre parole la condizione indispensabile per un paese democratico è la separazione della religione dal governo. Oggi questa è diventata la questione fondamentale e noi la consideriamo la pietra miliare del nostro programma. Una teocrazia – come quella che oggi regna in Iran – va contro tutte le cose in cui crediamo. Non intendo dire che essere secular significa agire contro la religione. Al contrario, la separazione è proprio nell’interesse della religione. In tutti questi anni sono stato in contatto costante con autorità religiose d’alto livello nel mio paese, sia con quelli che dall’inizio si sono opposti al regime, sia con alcuni che di recente hanno cambiato posizione, e anche loro si rendono conto, e lo dicono con molta enfasi, che la religione stessa è danneggiata dal sistema".