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 2003  luglio 02 Mercoledì calendario

Sabatina, dall’Islam al cristianesimo: una condanna a morte. E’ il titolo della biografia, scritta dall’haideriano Josef Kleindienst, di una ventenne pakistana (Sabatina James il suo pseudonimo nel libro), la cui famiglia si trasferì a Linz, in Austria, all’inizio degli anni 90

Sabatina, dall’Islam al cristianesimo: una condanna a morte. E’ il titolo della biografia, scritta dall’haideriano Josef Kleindienst, di una ventenne pakistana (Sabatina James il suo pseudonimo nel libro), la cui famiglia si trasferì a Linz, in Austria, all’inizio degli anni 90. Intorno ai 15 anni la ragazza comincia a ribellarsi alle severe regole imposte dal padre: ama truccarsi, portare jeans attillati, frequentare le discoteche. E’ bella, spensierata, civettuola. Le punizioni si susseguono: a 17 anni viene rimandata in Pakistan e costretta a frequentare una scuola coranica. Finita la scuola deve sposare contro la sua volontà un cugino. Lei subisce e appena possibile fugge, tornando in Europa. A questo punto si converte al cristianesimo e, a suo dire, riceve minacce da genitori e parenti ("chi abbandona la nostra religione merita una punizione esemplare" scrive un giornale citando lo zio). Giornali e tv austriache se la contendono: Sabatina, labbra e seno prorompenti, viene fotografata nel Duomo di Vienna mentre accende le candele, mentre, a capo chino, rivolge una preghiera "al mio grande amore, Gesù Cristo". Due settimane fa il padre della ragazza, smentendo ogni minaccia, lancia un’appello alla figlia perché torni a casa. Pochi giorni dopo, il settimanale ”News” pubblica alcune foto osé di Sabatina corredate da un’intervista a una sua amica: "Voleva diventare una coniglietta di ”Playboy”". Si scopre anche che, nel 2002, la ragazza ha sposato un uomo egiziano che ha abbandonato tre settimane dopo, senza dimenticare di portare con sé la dote di 7.500 euro. Epilogo: la procura di Linz apre un’inchiesta, poi archiviata, per bigamia.; Sabatina denuncia il settimanale; stampa e tv, che prima l’aveva presentata come una martire del cristianesimo, ora produce una valanga di editoriali contro la ragazza.