ཿIl Riformista, 6/5/2003;, 6 maggio 2003
Due momenti decisivi nell’evoluzione della linea politica della Fiom: Rimini, giugno 1996, ventunesimo congresso della Fiom e Maratea, ottobre 1995, assemblea nazionale dei delegati della Fiom
Due momenti decisivi nell’evoluzione della linea politica della Fiom: Rimini, giugno 1996, ventunesimo congresso della Fiom e Maratea, ottobre 1995, assemblea nazionale dei delegati della Fiom. ”Il Riformista”: «A Maratea e Rimini il protagonista è Claudio Sabattini. Ma pochi dubitano che anche nell’ultima vicenda contrattuale sia lui il vero ispiratore della linea negoziale del suo successore, l’opaco Gianni Rinaldini, di cui è - dal punto di vista politico e sindacale - una sorta di padre putativo. [...] A Maratea, Sabattini, occhettiano di ferro della prima ora, lancia, sulla scia della bocciatura da parte dei metalmeccanici della riforma Dini delle pensioni, la nuova linea della Fiom: fine della politica dello scambio («Perché non abbiamo più niente da scambiare») e, tra le righe, della concertazione; ripresa del conflitto. Seppur con qualche inevitabile semplificazione, le analogie con la linea più recente della Cgil sono incontestabili. La differenza - e non di poco conto - è il quadro politico: alla fine degli anni novanta governa una maggioranza di centrosinistra; all’inizio del nuovo secolo la maggioranza è quella che sostiene il Berlusconi due».