Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  maggio 07 Mercoledì calendario

Tutto spinge verso un confronto aperto fra le due differenti prospettive sindacali. Berta: «Bisogna inevitabilmente che una abbia la meglio perché l’azione collettiva dei lavoratori possa contare

Tutto spinge verso un confronto aperto fra le due differenti prospettive sindacali. Berta: «Bisogna inevitabilmente che una abbia la meglio perché l’azione collettiva dei lavoratori possa contare. Riesce impossibile pensare a una trasformazione delle relazioni industriali e dell’architettura contrattuale senza che prima prenda il sopravvento un modello sindacale coerente con essa. Più in generale, lo scontro nel movimento sindacale finirà col ripercuotersi nella sinistra, mettendo a dura prova la sopravvivenza entro i Ds di due opposte linee di politica sociale e del lavoro che, prive di una mediazione, possono soltanto paralizzarsi a vicenda».