Giuseppe Berta, ཿLa Stampa 7/5/2003, 7 maggio 2003
Nel periodo incerto del dopo-concertazione, spiega Berta, «la Cisl e la Uil vogliono enfatizzare il loro profilo negoziale e le loro competenze contrattuali, laddove la Cgil ha assunto una caratterizzazione di sindacato-movimento che bada soprattutto a raccogliere e a esprimere una protesta radicale, fino a farsi portatrice di forme di mobilitazione prossime ai settori dell’antagonismo militante
Nel periodo incerto del dopo-concertazione, spiega Berta, «la Cisl e la Uil vogliono enfatizzare il loro profilo negoziale e le loro competenze contrattuali, laddove la Cgil ha assunto una caratterizzazione di sindacato-movimento che bada soprattutto a raccogliere e a esprimere una protesta radicale, fino a farsi portatrice di forme di mobilitazione prossime ai settori dell’antagonismo militante. una lacerazione che non è destinata a comporsi nel breve periodo. Essa incide sulla vita interna delle organizzazioni e ne condiziona gli orientamenti. Non riguarda soltanto i nuclei dirigenti e gli apparati sindacali, ma investe le rappresentanze sui luoghi di lavoro, divise sempre più spesso da polemiche che mettono in discussione la possibilità di tornare, se non a una prospettiva unitaria, a definire linee comuni d’azione».