Enrico Mannucci, "Sette" 26/6/2003, pagina 108., 26 giugno 2003
Tra i libri posseduti da Stalin, un lavoro storico di Kamenev che l’autore non vide mai pubblicato (nel frattempo il dittatore l’aveva fatto fucilare)
Tra i libri posseduti da Stalin, un lavoro storico di Kamenev che l’autore non vide mai pubblicato (nel frattempo il dittatore l’aveva fatto fucilare). Sugli scaffali della sua libreria anche opere di poesia (Puskin e Heine), storia antica (Erodoto, Senofonte, Tacito), classici del socialismo. Non amava Dostoevskij e conosceva anche qualche testo italiano (alcuni lavori di Edmondo De amicis e "Spartaco" di Raffaello Giovagnoli).