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 2003  giugno 25 Mercoledì calendario

"Sono settimane che gli agenti sul campo mandano segnali inquietanti sulla situazione nel sud Iraq. Oltre ai nostalgici del vecchio regime, sono molto attivi i seguaci di Moqtada al-Sader, giovane leader sciita che è schierato apertamento contro la presenza alleata

"Sono settimane che gli agenti sul campo mandano segnali inquietanti sulla situazione nel sud Iraq. Oltre ai nostalgici del vecchio regime, sono molto attivi i seguaci di Moqtada al-Sader, giovane leader sciita che è schierato apertamento contro la presenza alleata. Tra l’ 8 e il 12 giugno il capo estremista ha compiuto una visita ”ufficiale” in Iran. E nel corso di un soggiorno a Qom - hanno rivelato fonti curde al Corriere - si è incontrato con Qassem Suleimani, il responsabile della Forza Qods, milizia addestrata ad azioni clandestine. Al Sader è stato poi ricevuto dall’ ex presidente Rafsanjani e personaggi vicini alla Guida Alì Khamenei. L’ala radicale del regime ha promesso un aiuto finanziario ed una copertura al "Gruppo del secondo Sader", il nome della fazione di Moqtada. In cambio lo sciita iracheno ha promesso: 1) Accettazione del modello iraniano dominato dal principio del Waliyat Al Faqih, ossia il connubio politica-religione. 2) Sostegno all’influenza khomeinista in Iraq. 3) Rifiuto della presenza anglo-americana. 4) Opposizione al Grande ayatollah Alì Sistani, responsabile del seminario religioso di Najaf e avversario del principio del Waliyat. 5) Soppiantare i tradizionali gruppi sciiti e in particolare quello di Baker Hakim, ritenuto troppo screditato".