(ཿInternazionale 27/6/2003), 27 giugno 2003
Da una lettera di F. Parsi, giovane appassionato di cinema, pubblicata su ”Open Democracy”: "I giovani frustrati e disoccupati di questo paese, anche lor frutto della rivoluzione, possono ora trovare ogni genere di film porno agli angoli delle strade
Da una lettera di F. Parsi, giovane appassionato di cinema, pubblicata su ”Open Democracy”: "I giovani frustrati e disoccupati di questo paese, anche lor frutto della rivoluzione, possono ora trovare ogni genere di film porno agli angoli delle strade. Eppure, poco più in là, ci sarà sempre un criminale in uniforme che tormenterà una donna a cui è sfuggito qualche capello dal foulard, mentre un giovane che passeggia con un’amica dovrà dare spiegazioni per eviatre di essere condannato alla frusta. Lì vicino una prostituta salirà sull’auto lussuosa di qualche uomo devoto e si venderà in cambio della misera somma di dieci o ventimila toman per non morire di fame. Intanto i mullah pregano e compiangono l’imam Hossein. Portano le moglia alla Mecca e in Siria e accompagnano le amichette nei porti franchi a fare spese. Contrabbandano, acquisiscono diritti esclusivi, e sportano ragazze e il venerdì pregano e cantano ”morte all’America”. Noi, privati della nostra vita, abbiamo citato spesso Osip Mandelstam, secondo cui in questo mondo si può riconquistare tutto tranne la speranza. La speranza ci ha abbandonato. Abbiamo tra i venti e trent’anni ma siamo già vecchi. Non ci saranno miracoli".