Costantino Muscau ཿCorriere della Sera 26/6/2003; Vittorio Morelli ཿAgi 27/6/2003, 26 giugno 2003
I commenti dei cittadini di Al-Majar Al-Kabir (un villaggio 50 km a sud di Amarah, nel sud dell’Iraq) sul linciaggio di sei soldati inglesi avvenuto martedì 24 giugno: "Con la scusa di cercare armi e esplosivi, gli inglesi toccano le nostre donne, le spogliano, a una hanno strappato anche le mutande
I commenti dei cittadini di Al-Majar Al-Kabir (un villaggio 50 km a sud di Amarah, nel sud dell’Iraq) sul linciaggio di sei soldati inglesi avvenuto martedì 24 giugno: "Con la scusa di cercare armi e esplosivi, gli inglesi toccano le nostre donne, le spogliano, a una hanno strappato anche le mutande. E ci portano incasa i cani, animali immondi. Quei soldati sono dei provocatori e hanno avuto quello che si meritavano". "E’ un terribile avvertimento anche per i nostri trecento soldati che arrivano questa notte e per gli altri quattrocento che sbarcheranno domani a Kuwait City con destinazione Nassiriya, nel sud dell’Iraq". "Gli italiani sono arrivati con la guerra quindi noi non possiamo fare distinzioni con gli americani". Non è proprio una minaccia ma è sicuramente un avvertimento. A farlo è l’Imam sunnita - una minoranza nel sud del Paese - di Nassirya, Audauy Salih Al Sadoon, 26 anni, non vedente, una delle figure più carismatiche della città.