sito ufficiale, 23 giugno 2003
Da vent’anni Dario D’Ambrosi (Il ronzio delle mosche) presenta sulle scene internazionali il suo "teatro patologico": il riferimento culturale è Antonin Artaud, che nel ’900 indicò a tutte le avanguardie artistiche la strada per recuperare la sacralità dell’arte antica in un evento unico e irripetibile
Da vent’anni Dario D’Ambrosi (Il ronzio delle mosche) presenta sulle scene internazionali il suo "teatro patologico": il riferimento culturale è Antonin Artaud, che nel ’900 indicò a tutte le avanguardie artistiche la strada per recuperare la sacralità dell’arte antica in un evento unico e irripetibile.