(Marco De Martino, ཿPanorama 26/6/2003), 26 giugno 2003
Nucleare rapporti coi terroristi, violazioni dei diritti umani: a Washington il dossier dei mullah è considerato con grande preoccupazione
Nucleare rapporti coi terroristi, violazioni dei diritti umani: a Washington il dossier dei mullah è considerato con grande preoccupazione. Nonostante neghi di voler costruire la bomba, e sia tra i firmatari del trattato di non proliferazione, il governo iraniano ha avviato un programma nucleare di proporzioni allarmanti. Secondo gli iraniani, gli impianti servirebbero ad alimentare le molte centrali nucleari che il governo intende costruire per soddisfare il fabbisogno energetico nei prossimi vent’anni. Ma è difficile capire perché un paese che controlla il 9 per cento delle risorse petrolifere e il 15 per cento dei gas naturali del pianeta abbia bisogno del nucleare. [...] Le difficoltà [per il Pentagono] di formula una politica coerente rendono più concreta la possibilità di un attacco mirato contro la centrale nucleare iraniana di Besheher. Progetto Osirak lo chiamano a Washington, dal nome del reattore iracheno colpito dagli F15 israeliani il 7 giugno 1981. All’epoca gli americani criticarono Tel Aviv: ora pensano che, senza quell’attacco, Saddam sarebbe riuscito a costruire l’ordigno nucleare a cui stava lavorando.