Paolo Conti, ཿCorriere della Sera 17/6/2003, 17 giugno 2003
Dal manifesto pubblicato da 248 intellettuali iraniani (fra cui alcuni mullah) per sostenere le manifestazioni: "Il popolo ha il diritto di supervisionare l’operato dei suoi dirigenti, di consigliarli, criticarli, costringerli alle dimissioni o silurarli se non è contento di loro
Dal manifesto pubblicato da 248 intellettuali iraniani (fra cui alcuni mullah) per sostenere le manifestazioni: "Il popolo ha il diritto di supervisionare l’operato dei suoi dirigenti, di consigliarli, criticarli, costringerli alle dimissioni o silurarli se non è contento di loro. Considerare degli individui in una posizione divina e di assoluto potere è un atto di politeismo, in contraddizione con la volontà dell’Onnipotente e in evidente oppressione della libertà dell’uomo".