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 2003  giugno 26 Giovedì calendario

"Il contrasto fra la classe dirigente e la società civile insofferente ai suoi dettami investe tutti gli aspetti della vita in Iran, sfociando regolarmente in atti di violenza

"Il contrasto fra la classe dirigente e la società civile insofferente ai suoi dettami investe tutti gli aspetti della vita in Iran, sfociando regolarmente in atti di violenza. L’ultima esplosione è avvenuta nel centro di Teheran dove i disordini sono durati oltre una settimana, con furiose zuffe notturne tra chi aspira a una maggior libertà e chi sostiene l’attuale regime. Dopo aver accusato ”delinquenti e teppisti” di fomentare il caos, il governo ha cominciato ad arrestare gli studenti e i loro sostenitori. Ma le agitazioni continuano. E domenica 15 giugno il presidente Bush ha espresso il suo sostegno agli studenti, dichiarando: ”Questa è la prima volta che il popolo iraniano manifesta per la sua libertà ed è un fatto positivo”. Centinaia di intellettuali dissidenti, compresi molti religiosi, hanno appena pubblicato un manifesto a sostegno del diritto degli iraniani a criticare il loro governo, condannando l’esercizio del potere assoluto come ”eresia”, con una chiara allusione al leader supremo, l’ayatollah Khamenei.Dopo quest’ondata di malcontento, ci si interroga su quanto tempo ancora una cricca di vecchi dignitari del clero potrà imporre la concezione dello stato islamico a un paese la cui popolazione è composta, per il 70 per cento, da giovani sotto i trent’anni".