Alessandra Farkas, "Corriere della Sera" 16/6/2003, pagina 14., 16 giugno 2003
Dopo 125 anni di faida, si sono riappacificate lo scorso 14 giugno la famiglia Hatfield, della West Virginia, e la famiglia McCoy del Kentuky
Dopo 125 anni di faida, si sono riappacificate lo scorso 14 giugno la famiglia Hatfield, della West Virginia, e la famiglia McCoy del Kentuky. Nessuno conosce con precisione l’origine dell’odio, che ha provocato più di una dozzina di morti e svariati feriti: secondo alcuni, tutto risalirebbe al 1878, quando Randolph McCoy, detto "Old Ranel", accusò Floyd Hatfield d’avergli rubato un maiale. Per altri, le ostilità sarebbero da imputare al diverso schieramento durante la guerra civile (fedeli nordisti i McCoy, confederati gli Hatfield). Ma il colpevole potrebbe anche essere stato il rubacuori Johnse Hatfield che mise incinta, e non sposò, Roseanna figlia di "Old Ranel". Athina L. Waller, preside della facoltà di storia all’Università del Connecticut, spiega che la faida non fu altro che «una lotta di terra e di potere: alla fine del 1800 il commercio del legname e la ferrovia trasformarono l’economia degli Appalachi e gli interessi delle due famiglie, composte da proprietari terrieri, entrarono in collisione». Così nel 1882 in seguito a un battibecco, tre McCoy uccisero Ellison Hatfield, fratello del patriarca William, detto "Devil Anse", che per non smentire la sua pessima fama ordinò ai suoi uomini di legare i tre a un albero e di ucciderli. Seguirono poi altri omicidi soprattutto a danno dei McCoy. Nonostante la tregua, Clyde McCoy tiene a ribadire: «Alla fine hanno vinto loro. Ma noi a tavola siamo imbattibili: nessun McCoy ha mai perso un pasto e siamo più grossi e tozzi. Insomma: diversi».