Paolo Condò, ཿLa Gazzetta dello Sport ཿ Magazine n.3/1995, 20 giugno 2003
Arrigo Sacchi detesta l’idea che gli schemi vadano bene fino agli ultimi 30 metri, «poi un giocatore dev’essere lasciato libero di inventare»: «Se l’immagina un regista che prepara il copione per i suoi attori lasciando in bianco gli ultimi 15 minuti?»
Arrigo Sacchi detesta l’idea che gli schemi vadano bene fino agli ultimi 30 metri, «poi un giocatore dev’essere lasciato libero di inventare»: «Se l’immagina un regista che prepara il copione per i suoi attori lasciando in bianco gli ultimi 15 minuti?».