ཿIl Messaggero 18/6/2003;, 18 giugno 2003
«Dovevamo vincere per forza, altrimenti Quday Hussein, presidente del Comitato olimpico, ci torturava
«Dovevamo vincere per forza, altrimenti Quday Hussein, presidente del Comitato olimpico, ci torturava. Dopo una sconfitta, uno di noi è stato rinchiuso in una stanza per due ore con un cane feroce. stato quasi sbranato. A volte il figlio di Saddam ci faceva allenare con un pallone di ferro o ci faceva correre a lungo davanti ad un aereo che stava per decollare» (testimonianza di Samir Kazem, capitano della nazionale iraqena).