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 2003  giugno 11 Mercoledì calendario

Romanzo. L’intervento anglo-americano in Iraq e il rovesciamento di Saddam Hussein ha posto fine anche alle velleità letterarie dell’ex rais iracheno, che comunque si serviva di altri per scrivere le sue opere: il suo ultimo romanzo, Fuori di qui, maledetti voi!, stava per essere messo in vendita al momento dell’invasione, lo scorso marzo

Romanzo. L’intervento anglo-americano in Iraq e il rovesciamento di Saddam Hussein ha posto fine anche alle velleità letterarie dell’ex rais iracheno, che comunque si serviva di altri per scrivere le sue opere: il suo ultimo romanzo, Fuori di qui, maledetti voi!, stava per essere messo in vendita al momento dell’invasione, lo scorso marzo. «Era il suo quarto libro, era stato scritto nel 2002» ha detto Ali Abdel Amir, uno scrittore che ha analizzato le opere di Saddam. Questo romanzo - firmato «un libro dal suo autore», lo pseudonimo di Saddam - era già immagazzinato al ministero dell’Informazione e pronto per la distribuzione quando è cominciata la guerra. Solo poche copie sono sfuggite alle bombe americane e ai saccheggiatori iracheni, e una è stata ottenuta dall’agenzia Reuters. Il libro racconta la storia di Salem - che «chiaramente è Saddam» ha commentato Abdel Amir - un nobile di una tribù araba, esempio di rettitudine e campione del nazionalismo arabo, il quale sconfigge i suoi nemici americani ed ebrei. L’eroe Salem riesce a unificare le divise tribù irachene e a sconfiggere Hisquel, un invasore straniero che impersona il male, ma del quale le donne subiscono il fascino. «Gli ebrei - ha affermato Abdel Amir - sono rappresentati dall’invasore Hisquel, e il suo alleato, un leader tribale romano, rappresenta gli Stati Uniti. Naturalmente Salem li sconfigge entrambi in una battaglia del bene contro il male». Secondo lo scrittore, la descrizione della vittoria di Salem voleva ricordare gli attacchi all’America dell’11 settembre: in particolare la distruzione di Usa e Israele è raffigurata con il crollo di due torri, simbolo della potenza e ricchezza dei due Stati, alle quali gli uomini di Salem appiccano fuoco. Nell’ultima opera di Saddam emerge il suo disprezzo per le donne, il cui ruolo è limitato a meri oggetti per soddisfare gli appetiti sessuali maschili, e che vengono descritte come traditrici e ingannatrici. Non era comunque il rais - ha spiegato Abdel Amir - a scrivere i suoi libri, ma un apposito comitato dei ministeri della Cultura e dell’Informazione: «Saddam registrava su cassetta un abbozzo del suo romanzo, poi impiegati del palazzo lo trascrivevano e lo consegnavano al comitato, i cui membri includevano anche intellettuali e scrittori». «Questi - ha continuato Abdel Amir - scrivevano il romanzo e lo rimandavano a Saddam, e il testo andava avanti a indietro finché questi non era soddisfatto». Il primo e più celebre libro di Saddam è Zabiba e il re, che è stato anche trasformato in un musical.