Mariano Tomatis, ཿRol, realtà o leggenda?, Avverbi Edizioni 2003., 16 giugno 2003
Già nel 1893, in un articolo sulla psicologia della prestidigitazione, E.W.Rells scriveva che "l’ignorante è molto più difficile a ingannarsi che l’uomo colto, perché esso scorge in ciascun gioco un voto di sfiducia contro la sua intelligenza, un tentativo di frode, contro cui reagisce con tutte le sue forze, mentre l’uomo intelligente si abbandona senza resistenza all’illusione, perché è venuto appunto con l’idea di essere ingannato"
Già nel 1893, in un articolo sulla psicologia della prestidigitazione, E.W.Rells scriveva che "l’ignorante è molto più difficile a ingannarsi che l’uomo colto, perché esso scorge in ciascun gioco un voto di sfiducia contro la sua intelligenza, un tentativo di frode, contro cui reagisce con tutte le sue forze, mentre l’uomo intelligente si abbandona senza resistenza all’illusione, perché è venuto appunto con l’idea di essere ingannato".