16 giugno 2003
Urto. La visita che Tullio Kezich fece a Rol nel ’70. Intorno a un tavolinetto, maneggiando due mazzi di carte, diede vita a una serie di trasformazioni: ora erano tutti assi di cuori, ora tutti re o fanti
Urto. La visita che Tullio Kezich fece a Rol nel ’70. Intorno a un tavolinetto, maneggiando due mazzi di carte, diede vita a una serie di trasformazioni: ora erano tutti assi di cuori, ora tutti re o fanti. Quando attaccò il gioco di mettere una carta coperta, farne scegliere mentalmente una per poi farla apparire, a Kezich tornò in mente Fellini che «curioso, aveva allungato la manina per sbirciare la carta in via di trasformazione intravedendo un’immagine da dissolvenza incrociata che gli aveva provocato un urto di vomito. Stavo meditando d’imitarlo, quando il cartaio mi prevenne: ”Non vorrà mica fare come il suo amico”. Provai un brivido e non riuscii più a pensare che a una sola cosa, tagliare la corda».