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 2003  giugno 12 Giovedì calendario

Zelezny Jan

• Mlada Boleslav (Repubblica Ceca) 16 giugno 1966. Campione del giavellotto, tre titoli olimpici e tre mondiali • « il simbolo sportivo dell’intera Repubblica Ceca, di un Paese che di campioni – in varie discipline – ne ha e ne ha avuti tanti. Tre titoli olimpici e tre iridati, oltre a cinque record del mondo (quello attuale, del – 96, è a quota 98.48), raccontano solo in parte una carriera cheè fatta di imprese continue. Jan è il miglior giavellottista di sempre. E uno dei grandi dell’atletica. "Non sta a me dare certi giudizi ma se ho centrato determinati risultati è perché sono stato fortunato e, qualche serio infortunio a parte, ho quasi sempre goduto di buona salute". Di suo, comunque, ci ha messo molto. Una dedizione con pochi eguali, per esempio. Sono rare le sere in cui Jan va adormire dopo le 22. E, come ben sa chi lo frequenta durante gli stage invernali a Potchefstroom, in SudAfrica, ancor più rare le volte in cui si lascia andare oltre una sola birra. [...] Personaggio ammirato anche lontano dalle pedane, nel dicembre ”99 Zelezny è diventato membro del Cio. [...] La sua tecnica, studiata costantemente lavorando di fronte a specchi giganti al centro di specializzazione di Nymburg, resta da manuale. Zelezny (1.86 per 80 chili) non ha un fisico fuori dalla norma. Ma in pedana, nessuno come lui, sa abbinare velocità e coordinazione. Al resto ci pensa un braccio d’oro, bello al punto che i dirigenti degli Atlanta Braves, squadra delle Major League del baseball nordamericano, dopoaverlo visto in azione all’Olimpiade del ”96 lo invitarono per un provino. Non solo: la leggenda narra che Jan da ragazzino, dopo aver giocato a calcio e hockey ghiaccio, si dedicò alla pallamano. Fino a che un giorno, un suo tiro sfondò la faccia a un malcapitato portiere. Da lì al giavellotto il passo fu breve. Anche perché Jan, in questo senso, era un predestinato. Papà Jaroslav, nel ”69, arrivò a 68.46, mamma Jana nel – 59 stabilì il record nazionale juniores con 43.26, il fratello Pter ha un personale di 72.12» (Andrea Buongiovanni, "La Gazzetta dello Sport" 12/6/2003).