"D" 7/6/2003, pagina 28., 7 giugno 2003
Convinzione di Luca Bizzarri che «le cose più divertenti succedano fuori dalla lenzuola. A letto è tutto un po’ più prevedibile»
Convinzione di Luca Bizzarri che «le cose più divertenti succedano fuori dalla lenzuola. A letto è tutto un po’ più prevedibile». Spiega la teoria portando a esempio la sua casa di Genova: «Ho la camera su un soppalco dal soffitto basso, per cui, se il desiderio nasce al piano di sotto, o si rimane lì o bisogna affrontare il rischio di prendere testate terribili, che ti spengono po’. Meglio la vasca da bagno, dove c’è tensione perché è facile farsi male. Io apprezzo anche il senso di soffocamento che provo tenendo la testa sott’acqua». Se proprio deve capitargli a letto, meglio quello di una scenografia: «Una volta mi è capitato di fare sesso in teatro, durante uno spettacolo. C’era un letto sul palco. Io e una collega, con cui non avevo nessuna storia, eravamo sotto le coperte. A un certo punto lei ha allungato le mani e io sono rimasto piacevolmente sorpreso. Non è successo molto, vista la situazione, ma il gioco ha intrigato entrambi. Del resto, le cose succedono nel modo più inaspettato». Altro episodio improntato sull’occasionalità: «Casa mia è di fronte a un convento. Io e la ragazza con cui stavo, in attesa di uscire, ci siamo affacciati alla finestra e abbiamo visto una suora che stendeva i panni. Non so come, ma la mia compagna ha trovato la cosa eccitante» (Luca Bizzarri).