Cinzia Dal Maso, "la Repubblica" 9/6/2003, pagina 22., 9 giugno 2003
L’egittologa inglese Joann Fletcher è convinta d’aver trovato la mummia della regina Nefertiti
L’egittologa inglese Joann Fletcher è convinta d’aver trovato la mummia della regina Nefertiti. Come per suo marito Akhenaton, il faraone che rifiutò le divinità tradizionali per venerare il sole, anche per Nefertiti fu decretata la "damnatio memoriae" dopo la morte: il nome cancellato dagli annali e i ritratti distrutti. Il cadavere che secondo la Fletcher apparterrebbe alla regina è stato ritrovato in una stanza segreta della tomba di Amenofi II, anticamente usata dai sacerdoti come nascondiglio di molte mummie reali. La ricercatrice è rimasta colpita dalla parrucca di stile nubiano, di moda proprio ai tempi di Akhenaton. Osservando meglio il corpo, ha notato sulla fronte i segni di una fascia, simbolo di regalità, così come il doppio foro sui lobi degli orecchi. La testa rasata, che sola permetteva d’indossare la stretta corona. L’assenza di oggetti che potessero aiutare l’identificazione sarebbe un chiaro segno della damnatio memoriae. Infine, grazie a una radiografia, si è visto che all’interno del torace ci sono gioielli databili intorno al periodo in cui visse la regina.