l’imam della moschea di Roma Abdel-Samie Mahmoud Ibrahim Moussa, 32 anni. Quest’ultima opinione è stata espressa al giornalista Magdi Allam di "Repubblica". Le prime sono frasi tratte dal sermone pronunciato venerdì scorso nella moschea di Roma. Magdi All, 7 giugno 2003
L’imam. "L’Islam ha reso lecito il matrimonio con donne cristiane o ebree sottoponendolo a delle condizioni: a) Che esse siano caste; b) Che siano religiose; c) Che la gente della loro religione non combatta i musulmani
L’imam. "L’Islam ha reso lecito il matrimonio con donne cristiane o ebree sottoponendolo a delle condizioni: a) Che esse siano caste; b) Che siano religiose; c) Che la gente della loro religione non combatta i musulmani. Ecco perché oggi il matrimonio con le donne ebree è proibito. "L’uomo religioso è geloso di sua moglie. Saad bin Ubaida ha detto: "Se io vedessi mia moglie con un altro uomo lo colpirei con il filo tagliente della mia spada". A questo proposito il Profeta disse ai suoi compagni: "Siete stupiti del senso di onore di Saad? In nome di Dio io ho un senso di onore più forte del suo e Dio ha un senso d’onore più grande del mio. "La donna religiosa obbedisce a suo marito e non esce senza il suo permesso, né osserva il digiuno volontario senza il suo permesso, né permette a estranei di entrare in casa durante la sua assenza. "Dal punto di vista islamico non c’è alcun dubbio che le operazioni dei mujahidin contro gli ebrei in Palestina sono legittime. Sono operazioni di martirio e gli autori sono dei martiri dell’Islam. Perché tutta la Palestina è un Dar al-harb, Territorio di guerra. Perché tutta la società ebrea occupa illegalmente una terra islamica. Diverso è il caso delle operazioni in Arabia Saudita e in Marocco. L’Islam condanna gli attentati contro gli stranieri che sono ospiti dei popoli musulmani. Noi abbiamo nei loro confronti un Aqd al.wafa’a, un Patto di lealtà. Li abbiamo accolti e siamo responsabili della loro incolumità fisica".