Stefano Boldrini, ཿLa Gazzetta dello Sport 8/6/2003;, 8 giugno 2003
Quando (1988) un emissario del Milan si presentò a casa Totti con 150 milioni di lire in valigia per portare il dodicenne Francesco (allora della Lodigiani) in rossonero, mamma Fiorella (romana e romanista) prima rimase «di sasso», poi prese a chiedere a tutti, in lacrime, «che devo fare?», infine chiamò l’amico di famiglia Stefano Caira, all’epoca dirigente in Federcalcio e oggi direttore generale del Perugia, che le disse: «Quelli che ti stanno offrendo sono spiccioli
Quando (1988) un emissario del Milan si presentò a casa Totti con 150 milioni di lire in valigia per portare il dodicenne Francesco (allora della Lodigiani) in rossonero, mamma Fiorella (romana e romanista) prima rimase «di sasso», poi prese a chiedere a tutti, in lacrime, «che devo fare?», infine chiamò l’amico di famiglia Stefano Caira, all’epoca dirigente in Federcalcio e oggi direttore generale del Perugia, che le disse: «Quelli che ti stanno offrendo sono spiccioli. Credimi, sono spiccioli». Pochi mesi dopo Totti passò alla Roma.