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 2003  giugno 08 Domenica calendario

Abera Gezahegne

• Arsi (Etiopia) 23 aprile 1978. Maratoneta. Medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sydney (2000), campione del mondo ad Edmonton (2001) • «È vincente, spietato. Ne sa qualcosa il nostro Stefano Baldini che nell’aprile 2003 alla maratona di Londra si è visto battere sul filo da questo fuoriclasse etiope sbucato dal nulla [...] In Etiopia vincere il titolo olimpico della maratona è importante quanto in Italia il gol che assegna un Mondiale di calcio. E Gezahegne Abera è il terzo ad esserci riuscito dopo Abebe Bikila, re dei Giochi di Roma 1960 e Tokyo 1964, e Mamo Wolde, che continuò la tradizione ai Giochi di Città del Messico 1968. Ma se Bikila, costretto da un incidente stradale nel 1969 a vivere sulla carrozzella e morto nel 1973, è un vero monumento nazionale, Mamo Wolde, coinvolto nella sanguinaria dittatura di Menghistu, dimenticato per anni in carcere e morto nel 2002, è stato rimosso dalla memoria storica del paese. Per questo Abera è il naturale erede diretto di Bikila, l’uomo che è riuscito dove anche il leader indiscusso del movimento etiope, Haile Gebrselassie, ha fino ad ora fallito. Quella di Abera è comunque una favola dai contorni misteriosi. Dopo il successo del 2000 ai Giochi olimpici di Sydney, raccontava di aver imparato a correre inseguendo le pecore della sua famiglia e di aver iniziato a correre davvero soltanto a 18 anni. Figlio di un contadino dell’altopiano di Arsi, è vissuto in un tukul con otto fratelli ed il suo compito era proprio quello di accudire il gregge di pecore. Ma i contorni di questi suoi primi 18 anni sono davvero sfocati. La sua storia atletica è invece cominciata nel ’96, quando, dopo aver spopolato in una garetta su strada della sua provincia, venne chiamato ad Addis Abeba dalla federazione ad allenarsi con la squadra nazionale. Cominciò a correre con i campioni sull’Amba Entoto, la montagna che sovrasta la capitale (su altitudini variabili da 2700 metri sul livello del mare a 3400) ed esordì nella maratona ad Addis Abeba a 20 anni classificandosi terzo in 2h18’19’’. La prima vittoria è arrivata alla fine del ’99 in Giappone, a Fukuoka [...] ed è stata il trampolino di lancio verso i successi di Sydney e Edmonton 2001» (Pierangelo Molinaro, “La Gazzetta dello Sport” 7/6/2003).