Gaia Giuliani, "Il Venerdì" 30/5/2003, pagina 119., 30 maggio 2003
Dagli inizi degli anni Novanta l’Africa è minacciata dall’invasione del giacinto d’acqua. Originario del Brasile, il fiore è giunto in Africa in circostanze misteriose
Dagli inizi degli anni Novanta l’Africa è minacciata dall’invasione del giacinto d’acqua. Originario del Brasile, il fiore è giunto in Africa in circostanze misteriose. Bellissimo, la gente ha cominciato subito a coltivarlo nei giardini di casa, ma presto le foglie del giacinto (capaci di raddoppiare la loro estensione in due sole settimane) hanno invaso laghi e fiumi, provocando tra il 1999 e il 2000 una serie di catastrofi naturali. Il giacinto ha infatti più volte provocato il blocco degli impianti idroelettrici dell’Uganda; ha inoltre ricoperto il lago Vittoria impedendo la navigazione alla polizia keniana e decimato la fauna ittica assorbendo gran parte dell’ossigeno nelle acque dei fiumi. Le ricche fronde, poi, costituiscono il nascondiglio ideale per i coccodrilli. Cinque anni fa il rimedio: l’International institute of tropical agricolture ha scoperto che i nemici naturali del giacinto d’acqua sono due coleotteri (la Neochetina eichorniae e la Neochetina bruchi) che si nutrono esclusivamente di questa pianta. Finora gli insetti sono riusciti a ridurre del 90 per cento la presenza della pianta.