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 2003  giugno 02 Lunedì calendario

White Jack

• (John Anthony Gillis) Detroit (Stati Uniti) 9 luglio 1975. Cantante e chitarrista dei White Stripes, «il duo più esplosivo del rock»: «Li hanno definiti una band monumentale. "Come nell’età della pietra", scherza lui [...] che con il suo alter ego femminile, la batterista Megan Martha White (Meg), condivide una ossessione per il macabro. "Sono attratto dalla morte. A casa ho appeso teste di tigre, sul mio piano c’è un teschio. Sono affascinato da animali imbalsamati, statue, manichini: mi aiutano a ricordare che tutto passa [...] Con Meg ci capiamo senza guardarci. Non mi era mai successo. Sul palco lei è passionale, energica e maestosa, io dolce. Insieme siamo perfetti" [...] Attorno ai due la curiosità è morbosa: prima si sono spacciati per fratello e sorella ("Non è una storiella carina?" dice Jack ridendo), poi un certificato su Internet ne ha provato il matrimonio (ma hanno divorziato nel 2000). "Ci diverte tutto il rumore intorno a noi. Non siamo ossessionati dal successo e non vogliamo essere un trofeo nelle mani di una casa discografica. Non sappiamo quanto dureremo, ma non sarà per sempre". Hanno iniziato nel ’97: lui faceva il tappezziere, lei la barista. Il nome l’hanno preso da una mentina bianca a strisce rosse. In video, sulle copertine dei dischi e in foto vestono solo tre colori: bianco ("l’innocenza"), rosso ("rabbia e passione") e nero ("l’energia"). "Amiamo le contraddizioni che si creano: il nero del regime fascista, il rosso della lattina della Coca-cola". Inquietanti: una via di mezzo fra i nipotini della famiglia Addams e moderni Zombie . I due preferiscono definirlo "un look da defunte star del country". [...] Di eternità (ma anche amore e tradimento) parlano le loro canzoni. La politica, invece, è bandita. "Mi deprime. Da adolescente avevo amici attivisti. Erano sempre arrabbiati e depressi. Non voglio essere così, non ho tempo: se dicessi ciò che penso non cambierei il governo, né avrei potuto dissuadere Bush dalla guerra in Iraq. Bob Dylan, un mio mito, poteva parlare di politica, ma erano tempi diversi. E io non sono intelligente come lui". La loro musica si chiama garage rock , ma Jack e Meg l’ispirazione la trovano negli anni ’20 e ’30, nei giganti del blues come Son House e Robert Johnson. "Li ho scoperti quando avevo 18 anni perché, come capita a tanti adolescenti, oggi si finisce per ascoltare Mtv. E negli ultimi venti anni si è perso il ricordo di questi artisti, la capacità di raccontare storie. La tecnologia ha distrutto la creatività, se non usi computer fai roba vecchia. Mi arrabbio quando vedo che i musicisti di oggi non conoscono la tradizione. Io da ragazzo ne ero ossessionato, suonavo soltanto i vecchi pezzi, pensavo di essere un bravo imitatore, non credevo che sarei mai riuscito a fare qualcosa di mio". Pur di cantare tre classici americani ha accettato un piccolo ruolo nel film di Minghella, Cold Mountain , con Nicole Kidman e Jude Law. "Sono un soldato disertore, durante la guerra civile, faccio il marito di Renée Zellweger. È stata la mia prima volta su un set, ma da giovane per un po’ ho studiato per diventare regista. La strada di Fellini è il mio film preferito, ma amo anche Bogdanovich e Orson Welles. Ho smesso per la musica"» (Sandra Cesarale, "Corriere della Sera" 2/6/2003).