Daria Galateria, "la Repubblica" 28/5/2003, pagina 49., 28 maggio 2003
Aggiudicato all’asta per 120 mila euro un questionario in inglese compilato dal giovane Marcel Proust
Aggiudicato all’asta per 120 mila euro un questionario in inglese compilato dal giovane Marcel Proust. A portarlo in Francia fu, intorno al 1885, la piccola Antoinette Faure, che si esercitava nella lingua straniera cercando di rispondere alle domande in esso contenute e divertendosi a sottoporlo ai suoi amici, tra cui il futuro scrittore allora non più che tredicenne. I quesiti e le risposte di Marcel Proust: la virtù preferita, «tutte quelle che non appartengono in particolare ad una setta, quelle universali»; la qualità preferita in un uomo, «l’intelligenza, il senso morale»; la qualità preferita in una donna, «la dolcezza, la spontaneità, l’intelligenza»; l’occupazione preferita, «la lettura, la fantasticheria, i versi, la storia, il teatro»; l’idea di felicità, «vivere accanto a tutti quelli che amo in mezzo all’incanto della natura, con una quantità di libri e di spartiti, non lontano da un teatro francese»; l’idea di sciagura, «essere separato dalla mamma»; chi vorrebbe essere, «Plinio il Giovane»; gli eroi preferiti, «una via di mezzo tra Socrate, Pericle, Maometto, Musset, Plinio il Giovane, Augustin Thierry»; le persone verso le quali prova avversione, «quelle che non hanno il senso del bene, che ignorano le dolcezze dell’affetto»; per quale difetto mostra tolleranza, «per la vita privata dei geni»; il motto favorito, «uno che non si può riassumere perché la sua più semplice espressione è quel che c’è di bello, di buono, di grande nella natura».