Paola Tavella, "Amica" 6/2003 pagina 153., 29 maggio 2003
Interesse di Alberto Castelvecchi per «l’aspetto folcloristico del coatto, quello patriarcale, etico, nobile e rozzo insieme»: «Sessualmente le coatte erano grandiose, non rifiutavano niente, facevano di tutto ma solo con il loro uomo
Interesse di Alberto Castelvecchi per «l’aspetto folcloristico del coatto, quello patriarcale, etico, nobile e rozzo insieme»: «Sessualmente le coatte erano grandiose, non rifiutavano niente, facevano di tutto ma solo con il loro uomo. E volevano essere trattate come regine. Lo dice pure Califano: parrucchiere, impiegate, sciampiste, devi considerarle contesse. Le contesse, invece, puoi fartele sul cofano di una macchina».