Antonello Torra, "La Stampa" 27/05/2003, pagina 15., 27 maggio 2003
Il critico gastronomico Edoardo Raspelli, citato per danni dalla McDonald’s. Il risarcimento ammonterebbe a 21 milioni e mezzo di euro, l’equivalente degli investimenti pubblicitari fatti dal gruppo nel corso 2002
Il critico gastronomico Edoardo Raspelli, citato per danni dalla McDonald’s. Il risarcimento ammonterebbe a 21 milioni e mezzo di euro, l’equivalente degli investimenti pubblicitari fatti dal gruppo nel corso 2002. Al centro della contesa un’intervista apparsa su un quotidiano a dicembre, dove Raspelli confessa di trovare la cucina fast food «repellente»: «Le oscene patatine al sapore di carta e i panini ciuf ciuf sono il simbolo di oppressione della cultura del palato, cui spetta l’unico merito di sfamare a basso prezzo velocemente e con allegria». Insomma, mangiare in un fast food è come «fare un pieno al distributore di benzina. Sei sazio, ma il sapore è un’altra cosa».