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 2003  maggio 27 Martedì calendario

Hillary Edmund

• Auckland (Nuova Zelanda) 20 luglio 1919, 11 gennaio 2008. Il primo salitore dell’Everest (29 maggio 1953). Alpinista. «Con Tenzing ci alzammo circa alle 4.30 nella nostra tendina a 8.700 metri di quota sopra il Colle Sud. Con la prima luce Tenzing mi indicò, giù, molto più in basso sul versante nepalese, il monastero buddista di Tengboche. Era l’alba, limpidissima. Due ore dopo iniziai io a scalinare con la piccozza. Era il mio terreno ideale. Ero sempre stato bravo a salire su ghiaccio [...] Noi non pensavamo che la nostra impresa sarebbe diventata così famosa. Quando ritornammo al campo base restammo sbalorditi nell’apprendere che la Bbc ne stava parlando. Allora ci riunimmo per decidere una versione comune con il nostro capo spedizione, John Hunt, e dichiarammo che eravamo arrivati in cima quasi assieme, concordi nel mai specificare chi dei due fosse stato il primo [...] Dall’ultimo campo, il nono, guidai io. Superai l’ultima seria difficoltà ora nota come lo Hillary Step a 8.770 metri. Arrivai in vetta con Tenzing tre o quattro metri dietro di me [...] Ho sempre pensato che quel giorno la montagna fu benigna con noi. Ci regalò il bel tempo, la calma del vento, ci donò la vittoria. Non credo che nel 1924 i due inglesi ebbero la stessa fortuna. Soprattutto Mallory e il suo compagno non portarono a termine l’impresa, perché non sono mai tornati per raccontarcela. In montagna non basta salire, occorre anche scendere [...] Nei miei viaggi ho visto pareti e cime ancora selvagge, vallate bellissime. Ma non dico dove. A ognuno il privilegio di andarsele a cercare» (Lorenzo Cremonesi, "Corriere della Sera" 27/5/2003).