Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  maggio 22 Giovedì calendario

Il colonnello Tim Collins, del Royal Irish Regiment, all’inizio della guerra in Iraq con un discorso mosse alle lacrime i soldati («Veniamo a liberare, non a conquistare

Il colonnello Tim Collins, del Royal Irish Regiment, all’inizio della guerra in Iraq con un discorso mosse alle lacrime i soldati («Veniamo a liberare, non a conquistare... dovrete viaggiare a lungo per trovare un popolo più generoso, più retto e più buono degli iracheni...»), emozionò il principe Carlo, guadagnò l’affissione di una sua immagine nella Stanza Ovale, alle spalle di George W. Bush. Bello, sposato con cinque figli, soprannominato "nails" (chiodi) per la sua durezza, nelle lettere che inviava alla madre metteva sempre fiori raccolti nel deserto. E’ stato accusato di crimini di guerra per aver preso a pugni e calci i prigionieri.