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 2003  maggio 23 Venerdì calendario

Panikkar Raimon

• Barcellona (Spagna) 3 novembre 1918, Tavertet (Spagna) 26 agosto 2010. Sacerdote. Filosofo • «È laureato in chimica, filosofia e teologia. Ordinato sacerdote nel 1946, ha vissuto un terzo della sua vita in Europa, un terzo in India e un terzo negli Stati Uniti. Dal 1972 al 1987 ha ricoperto la cattedra di Filosofia comparata delle Religioni presso l’Università di California. È membro dell’Istituto internazionale di Filosofia, e direttore o membro di vari centri e istituti di cultura, tra cui l’Inodep a Parigi, il Center for Crosscultural Religious Studies in California, Vivarium in Catalogna, il Tribunale permanente dei popoli a Roma. Tra le sue opere più importanti - che in Italia sono solo parzialmente tradotte e la cui ricezione si deve alla instancabile e amorevole energia di Milena Carrara - vanno ricordate The unknown Christ of Hinduism (London e Orbis, 1981), La sfida di scoprirsi monaco (Cittadella, 1991), La pienezza dell’uomo.Una cristofania (Jaca Book, 1999), El silencio del Buddha. Una introducciòn al ateìsmo religioso (Siruela, 1999), Mito, fede ed ermeneutica. Il triplice velo della realtà (Jaca Book, 2000), I Veda mantramanjari. Testi fondamentali della rivelazione vedica (Rizzoli, 2001), L’esperienza filosofica dell’India (Cittadella, 2000), La realtà cosmoteandrica (Jaca Book, 2004) • «La nozione dei diritti dell’uomo è un concetto occidentale?» in Il ritorno dell’etnocentrismo, a cura di Serge Latouche (Bollati Boringhieri, 2003). Nel 2001 gli è stato conferito per la sua opera il Premio Nonino. [...]» (“il manifesto” 19/6/2005) • «Sacerdote-filosofo nato da madre cattolica e padre induista [...] definito dallo storico delle religioni Julien Ries "una delle più grandi figure spirituali del nostro tempo, vero punto d’incontro fra Oriente e Occidente" [...] vissuto vent’anni in una piccola casa sul Gange dedicandosi alla meditazione, alla preghiera, a studi biblici e vedantici comparati prima di insegnare ad Harvard e all’università della California, ora vive in un eremo a Tavernet (Barcellona) da dove spiega che pace politica e pace religiosa sono intimamente connesse: la prima è il risultato di un ordine che rende possibile la pienezza dell’uomo nella polis; la seconda mira a realizzare la medesima pienezza nell’ambito dell’eterno» (Cesare Medail, "Corriere della Sera" 23/5/2003) • «È un erudito, ma al tempo stesso un saggio ironico e leggero» (Antonio Gnoli, “la Repubblica” 23/12/2001) • «[...] è precisamente il concetto di vita - di vita-mistica, in particolare - a prendere il sopravvento e a balzare in primo piano nella sua opera, incontrando significativi punti di contatto con il concetto di una vita di Deleuze. [...]» (Paulo Barone, “il manifesto” 19/6/2005).