C.Musc., Corriere della Sera 15/5/2003, 15 maggio 2003
"Prima ho fatto entrare in acqua Matteo, lo tenevo per mano e gli dicevo: fai il bagnetto. Quando l’ho lasciato è scivolato sul fondo melmoso ed è scomparso
"Prima ho fatto entrare in acqua Matteo, lo tenevo per mano e gli dicevo: fai il bagnetto. Quando l’ho lasciato è scivolato sul fondo melmoso ed è scomparso. Ho fatto scavalcare il parapetto a Matteo e l’ho aiutato a scendere in acqua. Poi mi son calata con Davide in braccio e li ho lasciati tutti e due nell’acqua". Poi mamma Olga, a sua volta, galleggiò nell’acqua, a lungo. Fino a quando non giunse un soccorritore, al quale chiese: "Perché non mi lascia morire? Dove sono i miei bambini?" (dalla confessione resa il 26/6/2002 da Olga Cerise, 31 anni, assassina dei figlioletti Matteo e Davide Grivon il 24 giugno 2002 nel laghetto di Les Iles de Saint Marcel-Brissogne, assolta il 14/5/2003 dal giudice Eugenio Gramola perché incapace di intendere e di volere)