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 2003  maggio 21 Mercoledì calendario

Frere Albert

• . Nato a Fontaine-L’Eveque (Belgio) il 4 febbraio 1926. « considerato uno degli uomini più potenti d’Europa, il più ricco del Belgio, con patrimonio di un miliardo di dollari (la stima è della rivista americana Forbes). Ha il 25,1% del gigante editoriale tedesco Bertelsmann ( e vuole tenerselo stretto), è azionista di riferimento del gruppo francese Suez (acqua ed energia), è tra i grandi soci di Total (petrolio) e del gruppo Taittinger (champagne e alberghi). [...] Non ha mai avuto un biglietto da visita: la gente che conta sa chi è. La sua faccia non appare sulle copertine, il suo nome non ricorre sui giornali, perché il barone non ama comparire: alla ribalta preferisce la discrezione, ai salotti i consigli di amministrazione. Semmai capita d’incontrarlo alle aste e alle fiere d’arte, perché i quadri sono una delle sue passioni (tra le sue tele ci sono Canaletto, Guardi e Bellotto). O nei ristoranti dei gourmet, perché ama il buon cibo e i grandi vini. Come lo Château Cheval Blanc, il re dei Bordeaux, di cui è proprietario insieme all’amico Bernard Arnault (il patron di Lvmh) [...] E anche in Italia gli uomini di potere lo conoscono bene. Nel ’94 è entrato nel consiglio di amministrazione della Comit, dove è rimasto fino al ’98, e dal ’92 siede nel consiglio generale delle Assicurazioni Generali. Oggi, attraverso Tractabel (Suez), fornisce acqua a Milano e ad Arezzo e, in cordata con il gruppo De Benedetti e Acea, ha vinto la gara per la terza Genco dell’Enel (Interpower). Ed è all’Italia che guarda per fare buoni affari. Silvio Berlusconi è un suo "buon amico" , anche se si sono perduti di vista. L’ultimo incontro risale al ’ 94, Berlusconi era presidente del Consiglio per la prima volta: hanno cenato insieme a Palazzo Chigi. "L’Italia è un Paese che amo, mi piace la gente, il suo dinamismo. E ci sono ancora molte possibilità per fare soldi, perché non ha ancora liberato tutte le sue potenzialità. Ci saranno molte occasioni di investimento, perché oggi tutto è in movimento » , confessa. E si dichiara « pronto ad esaminare ogni opportunità" . [...] Ride e scherza di continuo il barone. E ai suoi collaboratori ripete: "Il giorno che mi prendo sul serio, c’è qualcosa che non va". Per mantenersi in forma fa sport. Appena sveglio (apre gli occhi alle 5.30, ma di solito resta nel letto fino alle 6.15), subito mezz’ora di ginnastica (nella palestra di casa, dotata anche di piscina). E ogni sera, prima di cena, va un’ora in bicicletta (un’ora anche al mattino quando è in vacanza). [...] Giocava a tennis (Arnault era uno degli "avversari" preferiti), ora invece si dedica al golf, nel weekend, a Knokke, sul Mare del Nord» (Giuliana Ferraino, "Corriere della Sera" 21/5/2003).