Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  aprile 29 Martedì calendario

Dopo la prima Guerra del Golfo, il meretricio in Iraq era un mestiere assai diffuso e redditizio. Um Jenan, sulla quarantina, solita abbigliarsi con camicette trasparenti, riceveva i gerarchi del regime nel suo appartamento nel complesso Saddam (arrivavano in Mercedes o Bmw, la pistola alla cintola)

Dopo la prima Guerra del Golfo, il meretricio in Iraq era un mestiere assai diffuso e redditizio. Um Jenan, sulla quarantina, solita abbigliarsi con camicette trasparenti, riceveva i gerarchi del regime nel suo appartamento nel complesso Saddam (arrivavano in Mercedes o Bmw, la pistola alla cintola). Un giorno del 1999 venne rapita dai Fedayyn del raìss: il suo corpo decapitato fu ritrovato davanti a casa sua. Iniziò così la repressione delle prostitute irachene: ne furono uccise decine, forse centinaia.Pare che l’ira di Saddam fu scatenata da alcuni video porno, girati all’estero, in cui si vedevano donne nude avvolte nella bandiera irachena ballare su un ritratto dello stesso dittatore. Oggi, a Baghdad, le prostitute sono tornate al lavoro: truccate pesantemente, aprono lo scialle davanti agli automobilisti mostrando magliette colorate e pantaloni attillatissimi.