(Paolo Mastrolilli, La Stampa 13/5/2003 pagina 2; Adnkronos 12/5/2003; Francesca Santucci, letteraturafemminile.it dal gennaio 2003), 13 maggio 2003
. Rihab Taha, 46 anni, meglio conosciuta come ”dottoressa Germe”, soprannome affibiatole dagli ispettori dell’Onu sotto la guida di Richard Butler alla fine degli anni 90
. Rihab Taha, 46 anni, meglio conosciuta come ”dottoressa Germe”, soprannome affibiatole dagli ispettori dell’Onu sotto la guida di Richard Butler alla fine degli anni 90. Studi di microbiologia in Inghilterra, ha cominciato la carriera in Iraq lavorando sui veleni in agricoltura, poi alla fine degli anni 80 è passata a botulino e antrace. Un figlio di sette anni, sposata dal 1994 con l’ex ministro del Petrolio, è nota per il suo carattere scontroso (pare che volasse di tutto durante le sue sfuriate contro i sottoposti). ”Sono una scienziata e sono orgogliosa del mio lavoro, perché non ho fatto nulla di cui mi debba vergognare”, disse in un’intervista alla Abcnews l’8 febbraio. Nel ’99, però, scoppiò in lacrime davanti agli ispettori Onu ammettendo gli esperimenti sull’antrace e si difese dicendo che rientravano nei ”piani di produzione di armi biologiche” voluti da Saddam. Secondo i servizi segreti israeliani, ”ha controllato personalmente test di antrace su prigionieri politici portati nella base militare di Salman. Attraverso un vetro osservava l’agonia delle cavie e cronometrava il tempo prima della loro morte”. Arrestata dagli americani il 12 maggio.