Stefania di Lellis, la Repubblica 7/5/2003 pagina 19., 7 maggio 2003
Alle 4 del mattino del 18 marzo, la notte prima dell’inizio dei bombardamenti su Baghdad, Qusay Hussein convocò alla Banca centrale il direttore dell’istituto, il ministro delle Finanze, il direttore del Tesoro e un numero imprecisato d’operai
Alle 4 del mattino del 18 marzo, la notte prima dell’inizio dei bombardamenti su Baghdad, Qusay Hussein convocò alla Banca centrale il direttore dell’istituto, il ministro delle Finanze, il direttore del Tesoro e un numero imprecisato d’operai. Il secondogenito del rais aveva con sé un ordine, firmato dal padre, per un prelievo da 900 milioni di dollari e 100 milioni di euro. Ci vollero due ore per trasportare i 10 milioni di banconote da 100 sui tre tir necessari a trasportarle (messe una sull’altra raggiungono l’altezza di 3.000 metri, una davanti all’altra la lunghezza di 1.500 km). Data l’incertezza legislativa dell’Iraq di Saddam, non è chiaro sulla base di quale reato potrà essere processato Qusay nel caso venisse catturato.