Antonio Armano, ཿIl Riformista 1/5/2003 pagina 5., 1 maggio 2003
. Gli arabismi sono assai diffusi nella lingua italiana (si riconoscono, in genere, dal prefisso al): molti termini della matematica (algebra, cifra, algoritmo), della scienza, dell’astronomia, della tecnica (magazzino, darsena, arsenale) e persino il gioco degli scacchi arrivano dal Golfo (Shakhmat, ”il re è morto”, ha dato origine al nostro ”scacco matto”)
. Gli arabismi sono assai diffusi nella lingua italiana (si riconoscono, in genere, dal prefisso al): molti termini della matematica (algebra, cifra, algoritmo), della scienza, dell’astronomia, della tecnica (magazzino, darsena, arsenale) e persino il gioco degli scacchi arrivano dal Golfo (Shakhmat, ”il re è morto”, ha dato origine al nostro ”scacco matto”). Numerosissimi anche i toponimi di ascendenza araba (Marsala, Caltanissetta). Oggi, però, è l’arabo che subisce l’influsso delle lingue occidentali: ”al-tilfisiun” (televisione), ”al-combuter” (computer), ”al-mahmul (’il portato” ovvero il telefonino) ”dimuqratia” (democrazia, che è termine d’importazione piuttosto recente). Alcuni neologismi viaggiano di pari passo col diffondersi dei marchi delle grandi aziende: ”al-toyota” (macchina) e ”al-samsunait” (valigia).