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 2003  maggio 18 Domenica calendario

Gaiman Neil

• Portcheter (Gran Bretagna) 10 novembre 1960. Scrittore, autore di fumetti • «Ha scelto come patria d’adozione l’America, ed ha individuato nel Minnesota il luogo dove far perdere le proprie tracce, per ricreare, attraverso fumetti, sceneggiature e romanzi un mondo mitologico nel quale è possibile leggere in controluce i sogni e le angosce di un’umanità alla ricerca di valori scomparsi. Dopo essere diventato un autore di culto grazie a fumetti rivoluzionari, uno dei lettori più appassionati delle 75 storie di Sandman è Norman Mailer, ha dimostrato di essere un romanziere dotato di un talento visionario e di una fantasia che affonda le proprie radici nella cultura pop e nella grande tradizione letteraria inglese. Ha debuttato nel romanzo con gli interessanti Neverwhere e Stardust, a cui ha fatto seguito Good Omens, scritto a quattro mani con Terry Pratchett (è in preparazione un adattamento cinematografico per la regia di Terry Gilliam), ha scritto Coraline (una storia per bambini dalla quale sarà tratto il film con Michelle Pfeiffer) e quindi American Gods, monumentale avventura on the road dall’ambientazione realistica ed i personaggi più grandi della vita: accanto ad un protagonista chiamato Shadow si muovono divinità del passato come Odino, ed espressioni del paganesimo odierno come il dio delle carte di credito ed il dio della rete. Le ottime recensioni che hanno accolto la pubblicazione americana del lungo romanzo [… lo hanno portato alla ribalta della scena culturale americana, mentre il successo commerciale e la seducente capacità visionaria gli hanno spianato la strada per Hollywood. […] “Vivendo in America mi sono reso conto che si tratta di un luogo sconfinato, nel quale vivono decine di milioni di persone, che non è quasi mai trattato nei libri, nei film o in televisione, ma che tuttavia rappresenta meglio di ogni altra cosa l’essenza più autentica di questo paese. È una clamorosa mancanza di auto-rappresentazione sulla quale sentivo il bisogno di riflettere e di esprimermi. […] Il fatto che l’intero corpo di un grande paese sia considerato una zona da sorvolare è già di per sé materia letteraria. Ad un livello intimo sono affascinato dall’etica delle piccole città, tutte uguali, e da quanto siano diverse nei costumi da quelle inglesi […] In Inghilterra tutte le cose importanti avvengono sotto la superficie e la società trova una propria armonia senza esprimersi pubblicamente. Esattamente l’opposto […]”» (Antonio Monda, “la Repubblica” 17/5/2003).