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 2003  maggio 16 Venerdì calendario

«Autobiografia di un teppista, sadico e rabelaisiano: scritto, quindi, in gergo della malavita. L’interessante è che il delinquente vive in un imprecisato futuro, e che la lingua che parla è gergo inventato, formato essenzialmente da parole russe adattate di slang inglese, eccetera

«Autobiografia di un teppista, sadico e rabelaisiano: scritto, quindi, in gergo della malavita. L’interessante è che il delinquente vive in un imprecisato futuro, e che la lingua che parla è gergo inventato, formato essenzialmente da parole russe adattate di slang inglese, eccetera. un gioco curioso, e serve a illuminare la estrosa velocità della prosa, sempre gustosa, anche se spesso sommaria. La storia di Alex, prima criminale quindicenne, poi condizionato a odiare la violenza, poi guarito del condizionamento e tornato criminale non sarebbe, a mio avviso, enormemente interessante, se non fosse sostenuta da una prosa singolare e colorita. Il problema è questo: per tradurre un libro del genere occorre un traduttore di eccezionale disinvoltura, e che sappia possibilmente un poco di russo. Insomma è un libro traducibile (non di più) ma è estremamente difficile tradurlo adeguatamente» (Giorgio Manganelli scrisse questa scheda nel 1963 per "A Clockwork Orange" di Anthony Burgess).