Ranieri Polese, "Corriere della Sera" 16/5/2003 pagina 35., 16 maggio 2003
Compenso di Giorgio Manganelli che negli anni Sessanta faceva il lettore a pagamento per le case editrici, compilando schede su libri di prossima uscita: l’equivalente di 20 euro attuali
Compenso di Giorgio Manganelli che negli anni Sessanta faceva il lettore a pagamento per le case editrici, compilando schede su libri di prossima uscita: l’equivalente di 20 euro attuali. Negli anni Ottanta alla Rizzoli, un lettore prendeva 80-100 mila lire. Piero Gelli, che ebbe Manganelli prima alla Rizzoli e poi alla Garzanti: «Era una miseria, ma erano tempi grami per tutti: per molti decenni in Italia, solo due scrittori avevano potuto vivere dei diritti d’autore, Moravia e Guareschi. Gli altri, o erano ricchi di famiglia come Citati, Arbasino, Garboli, o si dovevano molto arrangiare».