Villaggio globale n. 68, Sette 28/09/1995, 28 settembre 1995
Bottai. Come racconta Arbasino, a Roma Guareschi, Rebora, Kafka, Malaparte, Melville, Balzac sono budelli o cupi crepacci del quartiere Laurentino; Baudelaire e Keats vicoli; Montale una rotatoria, Garcia Lorca una strada senza uscita, Gadda una via, Elsa Morante un vasto piazzale parcheggio di Tir, Pavese un vialone dall’aria torinese, Buzzati un largo deposito di cassonetti, Carlo Levi un rettilineo tra le campagne deserte, lo si imbocca e si sbuca alla fine sulla Colombo
Bottai. Come racconta Arbasino, a Roma Guareschi, Rebora, Kafka, Malaparte, Melville, Balzac sono budelli o cupi crepacci del quartiere Laurentino; Baudelaire e Keats vicoli; Montale una rotatoria, Garcia Lorca una strada senza uscita, Gadda una via, Elsa Morante un vasto piazzale parcheggio di Tir, Pavese un vialone dall’aria torinese, Buzzati un largo deposito di cassonetti, Carlo Levi un rettilineo tra le campagne deserte, lo si imbocca e si sbuca alla fine sulla Colombo.