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 2003  maggio 04 Domenica calendario

A 15 anni, Heidi Krieger, nata a Berlino Est il 20 luglio 1965, portò il suo fisico da maggiorata nella Scuola centrale dello Sport, dove divenne specialista nel lancio del peso

A 15 anni, Heidi Krieger, nata a Berlino Est il 20 luglio 1965, portò il suo fisico da maggiorata nella Scuola centrale dello Sport, dove divenne specialista nel lancio del peso. A 16 cominciò a ingollare steroidi anabolizzanti, che il suo allenatore spacciava per ”cocktail di vitamine”: 885 milligrammi all’inizio, 3mila alla fine. Parimenti aumentava la distanza cui riusciva a gettare il peso: dai 16 fino ai 21,10 metri (era il 1986, divenne campionessa europea). Poi la sua voce si fece sempre più baritonale, i muscoli flosci, le ossa doloranti. Smise di uscire, di indossare gonne, di essere attratta dagli uomini («mi piacevano le donne, ma sapevo di non essere lesbica»). Alla fine un transessuale, molto più lungimirante di lei, la mandò da un medico di Heidelberg, che le spiegò come, durante la pubertà, il suo sviluppo sessuale, ancora incerto, era stato indirizzato dagli ormoni verso la direzione opposta a quella che s’intuiva. Nel 1997, Heidi cambiò sesso e divenne Andreas. Nell’estate del 2000, durante il processo a Manfred Ewald e Manfred Höpper, responsabili del doping, conobbe Ute Winter. Lei, oggi quarantenne, a 11 anni era entrata nella scuola di nuoto di Magdeburgo. Nel 1975 aveva vinto i 100 metri dorso e stile libero alle Sapatachiadi. Gli ormoni glieli avevano dati dal 1978: il peso era aumentato di 15 chili in 4 mesi. Nel vano tentativo di dimagrire («non potevo quasi muovermi»), Ute era diventata anoressica. Dopo poco aveva lasciato il mondo dello sport, senza tuttavia liberarsi dei problemi col cibo. Le testimonianze che entrambi resero al processo furono una sorta di reciproca dichiarazione d’amore: «Le esperienze comuni sanguinano insieme», spiegò lei. Si sono sposati un anno fa.