12 maggio 2003
Baraldi Andrea, di anni 29. Grafico emiliano, pivot ala della Walvoil, C2 del campionato di basket. Sposato da un anno con Dottore Annamaria, aspettava a giorni la nascita del suo primo frugoletto, Matteo
Baraldi Andrea, di anni 29. Grafico emiliano, pivot ala della Walvoil, C2 del campionato di basket. Sposato da un anno con Dottore Annamaria, aspettava a giorni la nascita del suo primo frugoletto, Matteo. La faccenda turbava suo padre, Baraldi Corrado, di anni 56, impiegato Telekom, da poco in pensione, molto legato all’unico figlio, anche solo per il fatto di averlo cresciuto da vedovo per più di vent’anni. Alla notizia che sarebbe diventato nonno, aveva quasi smesso di mangiare. Diceva di avere le mascelle bloccate, il cibo gli pareva ghiaccio, e sempre parlava di questo con gli amici. Sabato sera, dopo la partita, convocò Andrea in casa sua. Forse ebbero una discussione, certamente alla fine puntò la sua pistola contro il figlio e gli sparò. L’arma inceppata dopo pochi colpi, lo finì tagliandogli la gola con un coltello, che subito dopo rivolse contro il proprio cuore. Intorno alle 19 e 30 del 3 maggio, a Massenzatico, frazione di Reggio Emilia.