Macchina del Tempo 05/2003, 10 maggio 2003
Gli astronomi hanno finalmente ricevuto l’ok dall’Eso, l’Osservatorio meridionale dell’Europa e dalla NSF, la Fondazione statunitense per la scienza, per costruire il più potente radiotelescopio del pianeta: Alma, l’Atacama Large Millimeter Array, nel deserto di Atacama, sulle Ande cilene
Gli astronomi hanno finalmente ricevuto l’ok dall’Eso, l’Osservatorio meridionale dell’Europa e dalla NSF, la Fondazione statunitense per la scienza, per costruire il più potente radiotelescopio del pianeta: Alma, l’Atacama Large Millimeter Array, nel deserto di Atacama, sulle Ande cilene. Il telescopio, che costerà 650 milioni di dollari, aiuterà i ricercatori a comprendere la formazione di galassie, stelle e pianeti che anche i più grande telescopi ottici non riescono a osservare direttamente a causa di nuvole di polvere. Le onde radio con lunghezza intorno al millimetro riescono però a superare queste nuvole. Alma le riuscirà a captare: sarà costituito da 64 antenne mobili a parabola (foto a lato) distribuite in un’area del diametro di 14 km e sarà cinquanta volte più potente dei più grandi radiotelescopi oggi esistenti, come l’Iram che si trova sull’altopiano del Bure nelle Alpi francesi.