Giovanna Favro, "La STampa" 06/05/2003, pagina 14., 6 maggio 2003
Il monumento di piazza San Carlo a Torino, commissionato da Carlo Alberto nel 1831 allo scultore Carlo Marochetti, un cavallo di 14 tonnellate in bronzo, fuso a Parigi e inaugurato il 4 novembre 1838
Il monumento di piazza San Carlo a Torino, commissionato da Carlo Alberto nel 1831 allo scultore Carlo Marochetti, un cavallo di 14 tonnellate in bronzo, fuso a Parigi e inaugurato il 4 novembre 1838. "Testa di ferro" è dedicato all’antenato Emanuele Filiberto, l’eroe di San Quintino, ritratto mentre rinfodera la sfada dopo le gesta gloriose. Sul Caval ’d brons, un tifoso si arrampica e cade ferendosi gravemente il 17 giugno del 1970 dopo la vittoria dell’Italia in Messico contro la Germania (4 a 3). Parte del fodero viene distrutto nel maggio 1984 quando la Juventus vince lo scudetto. La spada resta spezzata e una staffa distrutta nella carica dei centomila tifosi per Italia’90. Dopo la vittoria della Juve contro il Borussia che avvicina la squadra alla coppa Uefa, un ragazzino di 14 anni salito sul cavallo per urlare d’entusiasmo, spezza una delle coroncine che sovrastano lo stemma dei Savoia su ciascun lato. E lunedì 6 maggio 2003, retrocesso in B il Torino, durante la marcia pacifica di 50 mila tifosi granata, un metro e mezzo di lama è saltata, spezzata poco sotto l’elsa.