Guido Olimpio, ཿCorriere della Sera 24/4/2003, 24 aprile 2003
All’età di 13 anni Abu Mazen diventa un profugo e si stabilisce in Siria. «A Damasco completa gli studi e diventa maestro in una scuola elementare
All’età di 13 anni Abu Mazen diventa un profugo e si stabilisce in Siria. «A Damasco completa gli studi e diventa maestro in una scuola elementare. Dopo una laurea in legge, va a Mosca dove completa il suo dottorato. è il momento della politica. è tra i fondatori del Fatah, la principale componente palestinese. Dalla Russia, si sposta con la moglie e i tre figli nel Qatar diventando un uomo d’affari di successo. Nel 1988 viene eletto nel Comitato esecutivo dell’Olp e gli affidano il settore dei ”territori occupati”. Il suo nome assume una notorietà mondiale nel 1993 quando israeliani e palestinesi concludono in gran segreto gli accordi di pace di Oslo. Abu Mazen è uno dei negoziatori. Lo definiscono tenace, per nulla moderato. Qualcuno ne sminuisce il ruolo. In ogni caso la sua figura resta legata a quella svolta che porta alla nascita dell’Autorità palestinese nei territori. Abu Mazen ha la possibilità di tornare a Safed, ma la sua casa non esiste più: al suo posto hanno costruito una scuola religiosa ebraica. Il mediatore continua la sua missione nei territori. C’è da applicare Oslo. Le intese però non sono attuate fino i fondo, gli israeliani non mantengono fede alle promesse» (Olimpio).